Il taglio del cordone ombelicale è una procedura che sancisce il distacco del bambino dalla madre e l’inizio della sua vita autonoma: il cordone e la placenta vengono eliminati, ma sono tessuti estremamente preziosi perché rappresentano una sorgente di cellule staminali emopoietiche che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo di trattamenti contro il cancro. Lo testimonia il lavoro dei ricercatori della Fondazione Tettamanti presso l’IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, i quali sono riusciti ad ottenere dal sangue del cordone ombelicale le cellule necessarie a realizzare le CAR-CIK, una classe di linfociti T ingegnerizzati in maniera da aggredire alcuni tumori ematici resistenti alle terapie, fra cui la leucemia linfoblastica acuta.
A spiegare ai lettori di Osservatorio Terapie Avanzate cosa siano e come agiscano le CARCIK era stato, alcuni anni fa, il professor Andrea Biondi, Ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e membro del Comitato Scientifico di OTA – da poco andato in pensione dopo un’intera carriera trascorsa alla guida della Clinica Pediatrica. Si tratta di linfociti T che, attraverso l’aggiunta di fattori di espansione specifici, vengono indotti a crescere di numero e proliferare, riuscendo in ultima analisi a mettere sotto attacco le cellule tumorali…